Il Corriere di Caserta 27/12/2000
Il parere dei degenti del manicomio giudiziario
"Il Grande Fratello?
I veri pazzi sono loro"
AVERSA - Cessato l'evento dell'anno, quello di Grande Fratello, ancora i media ci bombardano su ciò che accade, adesso, fuori la casa, visto che tutti i partecipanti sono finalmente liberi, e la reclusione, come potremmo definirla, verrà ripagata in cambio di fama a notorietà. Loro sono fortunati, perché sapevano quando sarebbe terminata questa grande avventura, giusto in tempo per festeggiare il Santo Natale con la propria famiglia e i propri cari. Esiste invece un'altra realtà che reclusa lo è per davvero e non è certo un'avventura, visto che la conclusione è in mano a tanti che decidono per loro e per la sicurezza di tutta la comunità. Un gioco dunque che non è risultato gradito agli ospiti dell'ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa, giudicando i 10 partecipanti, pazzi, per aver accettato personalmente e senza costrizioni di farsi rinchiudere in una casa e disperarsi a lacrime se vengono rimessi in libertà Questa è solo una delle tante considerazioni che sono state espresse alla domanda: "Cosa ne pensate di Grande Fratello?" ma che rende bene l'idea di quanto possa essere sofferto vivere tale realtà, e non certo un gioco. Nessun giornale negli ultimi tempi ha mai pensato di paragonare il meccanismo e le dinamiche del gioco a quelle della vita di reclusione dei carcerati. Ciò che viene soprattutto alterato sono le dimensioni di spazio, tempo e relazione, fondamentali per l'essere umano. Lo spazio si riduce, sempre la stessa cella, non si ha più il possesso del tempo personale e ci si è costretti ad abituarsi ai tempi dell'istituzione, in più i compagni di cella non sono scelti ma imposti. Gli autori di Grande Fratello hanno agito a manipolato le stesse dimensioni, così il risultato è stato che il gioco è risultato crudele agli spettatori reclusi nell'Opg che, non si dispererebbero se venissero cacciati fuori dalla casa, e sarebbero certamente felici di ricevere nuove nomination Se usciranno nessuno regalerà loro la fama e i 250 milioni.
Teresa Grandioso