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L’OPG ad Aversa: una vergogna o una risorsa?

S.I.F.P.P. > Convegni

Dirigenza Sanitaria
Ospedale Psichiatrico Giudiziario
“Filippo Saporito” Aversa

con il patrocinio
Comune della Città di Aversa
SIFPP (Società Italiana Formazione Psichiatria Penitenziaria e Forense)


TAVOLA ROTONDA


L’OPG ad Aversa:
una vergogna o una risorsa?

Ex Macello
Via L.Tristano - Aversa (CE)

22 maggio 2009 - ore 15,00

Ingresso libero


L’applicazione del DPCM del 1.4.2008 propone una diversa modalità di relazione della città di Aversa con il locale Ospedale Psichiatrico Giudiziario: il decreto infatti realizza il passaggio della sanità penitenziaria alla sanità pubblica, di fatto investendo la locale Azienda Sanitaria di un elevato numero di persone con patologie psichiatriche - internate nella struttura di pertinenza della amministrazione penitenziaria – che entrano in carico nella sanità locale. La gestione di tali soggetti investe direttamente la sanità pubblica imponendo nuovi modelli che debbono garantire vari aspetti: la cura ai malati internati, il compito di difesa sociale e la professionalità degli operatori che prestano la loro opera in tali contesti. La Tavola Rotonda tenterà di stabilire se esiste la possibilità del superamento dell’ospedale psichiatrico giudiziario individuando una o più strategie che permettano la trasformazione del carcere/manicomio.

Adolfo Ferraro

Intervista al Dott. Ferraro e alla Dott.ssa Giaquinta

Doppio click per ingrandire

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PROGRAMMA

Ore 15,00
Processione pagana dall'OPG di Aversa all'Ex Macello: gli internati|attori accompagnano a spinta la "giostra", protagonista con loro dello spettacolo serale

Ore 15,30
Dott. D. Ciaramella - Sindaco della Città di Aversa

Ore 15,45
Tavola Rotonda
Conduce: Adolfo Ferraro - Dirigente Sanitario OPG Aversa
Partecipano:
On. Giuseppe Sagliocco - Presidente Commissione Trasparenza Controllo Atti Regione Campania.
Dott. Giuseppe Nese - Direttore Area Coordinamento Sociosanitario ASL Ce (già Ce2)
Dott.ssa Eleonora Amato - Dirigente Referente Sanità Penitenziaria Regione Campania
Dott.ssa Tiziana Celani - Direttore DSM ASL Ce (già Ce2) Aversa
Dott. Dario Stefano Dell'Aquila - Rappresentante Associazione Antigone
Dott.ssa Gabriella Gagliardi - Magistrato Sorveglianza S. Maria Capua Vetere.
Gesualdi |Trono - Registi - Responsabili Teatroterapia OPG Aversa
Conclude:
On. Senatore Pasquale Giugliano

Ore 18,30
Discussione
Interventi dei Sindacati dei Lavoratori dell'OPG di Aversa

Ore 19,30
SPETTACOLO
La Giostra
l'eccezione E' la regola
regia Gesualdi | Trono
Con gli attori ospiti dell'OPG di Aversa



SPETTACOLO

La Giostra
l'eccezione È la regola
Con gli attori ospiti dell'OPG di Aversa

Ex Macello
Via L. Tristano - Aversa

22 maggio 2009 - ore 19,30

Ingresso libero

Una creazione TeatrInGestAzione Gesualdi | Trono
Una produzione a r t e ° g r a d o
In collaborazione con la Direzione Sanitaria dell'OPG di Aversa
Regia Gesualdi | Trono



GIUDICE (canta)
La regola è: occhio per occhio!
Il folle si aspetta l'eccezione

Storia di un viaggio di sola andata, compagni per forza e non per scelta; eccezioni dominate da una sola regola: la legge è uguale per tutti, ma non tutti sono uguali per la legge. Siamo tutti il Portatore, ci dicono i nostri attori dopo aver letto il testo di "Bertoldo" (L'ECCEZIONE È LA REGOLA di Bertolt Brecht). Nessuno di loro vuol fare il Mercante o il Giudice, sfruttato o sfruttatore, è una questione di coscienza. Poi ci indicano la vecchia giostra a spinta abbandonata nel viale dell'OPG quella giostra siamo noi, abbandonati qui dentro, dimenticati perfino dal destino. Vedete non gira più. È immutabile come il tempo che passa sulle nostre vite. Vite eccezionali che nessuna "buona società" può contenere in regole troppo generalizzanti sempre più concepite per il bene di pochi e per la sofferta sopravvivenza di molti, lontane dalla realtà vissuta dalla grande parte della collettività. Regole, che ci vorrebbero sempre più bestie domate pronte a caricarsi in spalla il bagaglio dell'ingiustizia civile che queste regole detta, ignorando la diversità degli individui, diversità intesa come ricchezza, la cui considerazione porterebbe il giusto contrappeso alla misura sociale, sarebbe anzi occasione continua di confronto e miglioramento. Troppo spesso però le regole sono formulate ed approvate per puro interesse personale, vestite della bugia del "bene comune". Chi si trova ai margini e non rientra in nessuna categoria sociale "sicura", prevedibile, sotto controllo, si ritrova solo e disarmato ad attraversare un deserto fatto di diffidenza e sospetto, relegato nell'archivio delle eccezioni, catalogato rinchiuso e dimenticato. Reato eccezionale non previsto dalla Regola.

Gesualdi|Trono

Ufficio Stampa
Cinzia Maglione CMCommunication
info@cmcommunication.it

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