Il Corriere di Caserta 08/05/2001
Gli esemplari fanno parte del piccolo zoo dell'ospedale psichiatrico giudiziario
Al Saporito nascono sette pavoni
AVERSA - In fermento da circa una settimana la vita quotidiana degli operatori e dei ricoverati, dell'ospedale psichiatrico giudiziario Saporito, per la notizia della nascita di ben sette esemplari di pavone. Infatti l'ospedale giudiziario possiede un'area verde che si estende su ottomila metri quadri, nella quale sono presenti oltre a circa duecento alberi, anche ben 250 animali di 23 specie diverse, tra le quali, oltre alle anatre, ai germani reali, alle oche, alle tortore, ai colombi, alle capre e a tante altre specie si distinguono tre pavoni, di cui un maschio, e due femmine, fra le quali una di razza albina, caratterizzata dall'originalità del suo colore bianco, e dalla sua rarità. Un evento in apparenza poco importante, ma se consideriamo il fatto che queste specie di uccelli così affascinanti sono in genere presenti in numero limitato, in parchi privati importanti, potremmo considerate Aversa, e in particolare l'Opg, proprietaria di un altro patrimonio, quello naturale, che viene preservato con forza dal Wwf. A fare la scoperta della nascita é stato Nicola Pagano, l'infermiere che si occupa dell'aria verde; che dopo aver atteso per circa 4 settimane che le uova, covate dall'uccello sopra una cascina, si schiudessero, ha scoperto una mattina lo straordinario evento che ha avuto come protagonisti ben sette piccoli pavoni tutti vivi attorno alla madre. La notizia ha rallegrato non pochi ricoverati, che quotidianamente si occupano del buon mantenimento dell' area verde, attraverso la cura degli alberi e quella degli animali. Adesso i piccoli nati si trovano al sicuro in una delle due voliere dell'area verde, insieme alla madre, e secondo il veterinario che li ha controllati, sembra che stiano rispondendo bene alle difficoltà dei primi giorni, che inevitabilmente toglie la vita a qualcuno. Ma ciò che dà sicurezza sono le condizioni climatiche in cui stiamo andando in contro, che dovrebbero consentire a buona parte di loro la sopravvivenza. Solo quando saranno cresciuti e diventati più forti verranno messi in libertà nell'area verde insieme agli altri esemplari. I ricoverati nel frattempo si stanno mobilitando insieme agli operatori, nel dar loro da mangiare, e nella sorveglianza su qualsiasi pericolo, che possa intralciare il corso della natura, che ha arricchito il parco dell'Opg, di altri 7 uccelli rari che insieme agli altri pavoni hanno raggiunto quota dieci. Inoltre inizieranno tra poco anche i lavori di ristrutturazione del lago artificiale.
Teresa Grandioso