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Oltre il Muro > Attività trattamentali
La terra ritrovata
Alle spalle del Reparto Nuovo, nella parte Nord dell’area demaniale dell’O.P.G. si estende un’area verde di circa 8.000 metri quadri. Nel febbraio del 1995 questo spazio, adibito precedentemente a colonia agricola, era completamente abbandonato; le erbe spontanee ricoprivano sia i sentieri che i muretti, i rifiuti giacevano un po’ ovunque, tutto era in stato di desolante abbandono.
In seguito si pensò di sfruttare le potenzialità del suddetto spazio, in collaborazione con la Direzione Sanitaria.
Alcuni operatori, e soprattutto il dottor C. Flores, pensarono di trasformare quell'ampio spazio incolto in uno spazio verde multifunzionale, attrezzato, nel quale potesse crearsi un clima sereno e potessero liberamente svolgersi diverse attività ergoterapiche quali l'allevamento di animali, colture, giardinaggio e varie attività ecologiche; in altre parole un recupero della cultura popolare e contadina dell’essenzialità di gramsciana memoria: il recupero delle piccole cose che scandiscono a ritmi lenti in sintonia con la natura il ritmo biologico dell’uomo.
Qui, in questo spazio, i pazienti possono imparare a cercare, imparare ad osservare qualitativamente, imparare a cogliere quelle informazioni "latenti" che l’ambiente in cui si relazionano offrono.
Il disegno iniziale di ripristino dello Spazio in Area Verde si avvale anche del consenso e la collaborazione del WWF, sezione di Aversa, che decide appunto di partecipare all’iniziativa elaborando un progetto di sistemazione del territorio, che prevede tra l’altro la creazione di uno stagno, e l’esatta sistemazione delle aree verdi.
La guardia Forestale dona circa duecento alberi; mimose, aceri e pini, in prevalenza, che vengono piantati e curati dai pazienti. Anche la Caritas locale si mobilita e partecipa alla fase di recupero dell’area verde donando le prime coppie di animali; conigli, tortore, colombe, galli e galline, pavoni, anatre, capre, germani reali, oche mute, ecc.
Il progetto iniziale di recupero e trasformazione della ex colonia agricola prevede: interventi preliminari di manutenzione generale; riattivazione di alcune colture precedentemente esistenti, ri-attivazione della voliera e delle gabbie per l’allevamento dei volatili; attivazione di determinate zone destinate all’allevamento degli animali da cortile; introduzione di coppie di animali da riproduzione (conigli, fagiani ed altri).
In 14 mesi di lavoro, dal marzo 1995 al giugno del 1996, l’aspetto dell’area verde cambia in maniera radicale: si recuperano ben 25.000 metri quadri, viene costruito lo stagno, si riattivano 2 voliere, vengono recuperati i ricoveri per gli animali, attualmente sono presenti circa 250 animali di 23 specie diverse.
Capre, galline, pavoni, anatre mute, tacchini, germani reali, canarini, pappagalli, quaglie, colombi, cigni, fagiani, papere, oche e faraone vengono donati dall’associazione delle Vincenziane.
Molti, nell’Area Verde, gli alberi da frutto, prevalentemente amarene, fichi e noci, un agrumeto di un centinaio di piante, limoni, mandarini, aranci e un filare di vite.
Il 30% dei pazienti prende parte alle attività dell’area verde e a piccoli gruppi, a seconda delle capacità ed attitudini, verniciano, potano rimuovono i rifiuti, somministrano il mangime agli animali, raccolgono e distribuiscono la frutta.
Il valore terapeutico e riabilitativo di queste attività è molto forte. Lo spazio verde recuperato, la cura e il mantenimento delle piante e degli animali consente ai pazienti di trascorrere alcune ore della giornata nella natura, vivendo situazioni di gruppo e sviluppando la capacità di relazionarsi col mondo circostante. Nel rapporto con la natura e con gli animali il paziente impara a recuperare il rapporto con se stesso. Interagisce con l’ambiente e nell’ambito del gruppo promuove l’integrazione sociale, impara ad osservare la vita societaria degli animali, il rispetto delle regole, del territorio e dello spazio.
Nello spazio della terra ritrovata il paziente vive la complessità del sistema, compie mutamenti, nella socializzazione, cura con qualcosa di esterno, giardino, animali, piante, un male interno dell’animo e della vita, compie terapia ambientale che si occupa della psiche e alza il livello dei valori.
G. Giuliano





















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