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Asl Ce 2 favorisce il reinserimento degli internati

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AlbatrosNews - www.albatrosnews.com
22 aprile 2007



Asl Ce 2 favorisce il reinserimento degli internati
Angela Ruggiero sottolinea: 'da oltre un anno ci stiamo relazionando con il direttore dell'Opg di Aversa, Adolfo Ferraro sul tema'




La questione della dimissione e del reinserimento degli internati, provenienti anche da altre regioni italiane, che avevano scontato la loro pena e non erano più riconosciuti socialmente pericolosi, è stata affrontata dal direttore generale dell'Asl Caserta 2, Angela Ruggiero, che in una nota sottolinea: ''da oltre un anno ci stiamo relazionando con il direttore dell'Opg di Aversa, Adolfo Ferraro sul tema''.
Secondo quanto riferisce l'azienda sanitaria locale di Caserta, prima un protocollo di intesa, poi una delibera, hanno consentito di attuare, in attesa che la Regione codifichi il procedimento, un programma che prevede la stipula di una convenzione con le Asl di competenza territoriale, anche extra-regionali, volto alla realizzazione - sul territorio della Asl Caserta 2 - di un progetto terapeutico riabilitativo individuale sostenuto da un budget di cura a carico della Asl di competenza, ma che consenta alla Caserta 2 di ospitare nelle proprie strutture le persone dimesse, quando le aziende territoriali di provenienza non ne abbiano la possibilità.
''E' il primo esempio in Italia di una simile collaborazione che, allo stato attuale, è l'unica che sta funzionando - dice il direttore dell'Opg Adolfo Ferraro - Abbiamo circa 300 ospiti di cui solo una settantina campani. Il 60% non è più socialmente pericoloso, ma le Asl di competenza non se ne fanno carico. Abbiamo molti problemi con il Lazio, la Puglia, la Sardegna, la Calabria. La Asl Caserta 2 non solo ha fatto sì che tutti gli ospiti di sua pertinenza fossero dimessi e inseriti in altre strutture, ma supplisce anche ai compiti che dovrebbero assolvere le altre aziende sanitarie''. Per la Ruggiero si tratta di portare avanti un processo di salute e di dismissione, definito questione di civiltà: ''La nostra Asl fornisce già all'Opg i presidi farmacologici. Abbiamo, poi, stilato una convenzione tipo con quelle aziende sanitarie - riferisce la Ruggiero - che hanno comunicato al direttore dell'Opg di non avere strutture idonee per ospitare gli internati di loro competenza. Abbiamo inteso - conclude la Ruggiero - prenderci carico in toto della questione dal momento che la nostra azienda si avvale di un valido modello organizzativo a favore dell'accoglienza''.

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