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Calendari. Il volto dolente della follia

Studi & Ricerche > Studi sugli O.P.G. > L'O.P.G. di Aversa dal 1997 al 2009 > Rassegna Stampa > 2002

Il Mattino 01 Dicembre 2002


Calendari
Il volto dolente della follia




Gennaio 2003: «In questo manicomio due persone su una sono schizofreniche».
Aprile 2003: «Egreggia signorina Clementina, le scrivo per dirle che vorrei andare a passeggio con le galline perchè mi ritengo un gatto nero ovvero Albert Swartzner».
I mesi scanditi dai loro volti e dalle loro frasi sconnesse non li sanno nemmeno più distinguere, perchè uno dei segni della follia è proprio il disorientamento spazio-temporale.
Il loro tempo è altro, non quello patinato dei calendari senza veli: è il tempo dei matti, dei reclusi dell'ospedale psichiatrico giudiziario «Filippo Saporito» di Aversa, che propongono finalmente il loro calendario, fotografati da Gianluca Pulcini del «Manifesto», rimasto per dieci giorni all'interno dell'istituto.
E se volete, potete metterlo accanto agli altri delle belle dello spettacolo: «È un'idea ironica e provocatoria, che vorrebbe far capire che accanto ai calendari dei personaggi famosi, esiste anche questo dolore e soprattutto che non esiste solo il tempo dei sani», dice il direttore dell'opg aversano, Adolfo Ferraro. In copertina c'è proprio la sua foto: capelli arruffati, stretto nella camicia di forza, insieme con infermieri e internati.
Per dodici mesi si susseguono le immagini dei «pazzi criminali», immortalati in scene di vita quotidiana: luglio è l'icona di uno di loro che fuma arrampicato sui bagni fatiscenti della struttura. Come didascalia, si trovano le frasi tratte dal loro giornalino, «La storia di Nabuc», tranne una, firmata invece da Antonin Artaud, un monito sul senso degli opg: «Prevaricare, segregare, legare, imbavagliare, impillolare, violentare, mortificare le persone... strana maniera di curare un uomo, cominciando con l'assassinarlo». Ad Artaud fanno eco i pensieri di un giovane internato, che cadenzano i giorni di novembre 2003: «Ho dentro di me un odio profondo per chi mi ha fatto del male. Ogni notte mi viene in mente, non lo racconto a nessuno perchè nessuno mi crede. Quando mi sono sentito male di notte non mi soccorrevano, quando mi sono ribellato hanno detto che non era vero».
Il direttore Ferraro però avverte: «In queste persone c'è una voglia di vivere molto più grande di quanto pensiamo. Hanno un loro linguaggio lontano dal nostro, ecco da dove nascono gli equivoci tra noi e loro». A corredo del calendario, le profezie dell'oroscopo di mago Scotto, che in realtà è il cognome di un altro recluso. Attenzione alla Bilancia per il nuovo anno, secondo le previsioni: «Il segno della Bilancia è un segno che comporta molti coinvolgimenti. Fa tutte le cose in fretta e gli vanno bene. Nel 2003 piccolo incidente stradale».
Tutto finisce con dicembre, anelito di libertà: «Ho sognato che ero morto nel letto di questo opg. Era notte ed ero sereno...uscivo».

Per prenotare il calendario rivolgersi all'opg «Saporito», tel. 081.8901130. Il ricavato sarà depositato sul conto corrente dei reclusi, per finanziare le loro attività.

LORENZO IULIANO



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