Menu principale:
Il Corriere di Caserta 14/04/2001
Una serie di iniziative volte al superamento del manicomio criminale
Carta dei diritti dei malati di mente e teatro per "segare le sbarre" dell'Opg
AVERSA -
L'altro giorno, poi, l'ennesima occasione di apertura delle porte di quello che a tutti gli effetti rimane ancora un carcere. "Le voci di dentro per Eduardo" sono quelle che hanno comunicato, denunciato e gridato, degli attori un po' inconsueti, sul palcoscenico di un teatro che viene aperto al pubblico soltanto in occasioni importanti, come lo è stata quella di martedì sera. Gli internati, sono stati loro gli attori speciali dello spettacolo organizzato dall'associazione Insania teatro, patrocinata dal Comune di Aversa, e dall'assessorato allo Sviluppo e alla Promozione del territorio, e dall'assessorato alle Politiche sociali, fondata nel 1996 da Anna Gioia Trasacco, Giuseppe Stanziano, Rosamaria Curcio, Enrico Tramontano, e Angela Caputo. Dopo mesi di lavoro, in occasione della celebrazione del centenario di Eduardo De Filippo, l'Insania Teatro ha portato in scena la parte di Amleto scritta nel 1940 in atto unico da De Filippo, e vista come un'occasione per confrontarsi con un testo più strutturato e tradizionale rispetto ai lavori precedenti, tra gli attori anche un apprezzabile Gennaro Capasso. La compagnia teatrale nasce in seguito alla dismissione dell'ex ospedale psichiatrico S. Maria Maddalena di Aversa, inaugurando così, laboratori teatrali che hanno coinvolto sin dal primo momento, alcuni degenti della struttura, e scoprendo che, lavorando a stretto contatto con questi, si potevano sperimentare nuove prospettive e modalità recitative basate sull'essenzialità delle parole e la pienezza dei gesti.
Teresa Grandioso