Il Corriere di Caserta 18/04/2001
Docenti universitari e psichiatri per discutere della "sanitarizzazione"
"Libertà e costrizione, i diritti dei malati di mente"
Cervelloni a confronto al giudiziario "Saporito"
AVERSA - Per chi soffre di disturbi mentali, nei Paesi del nord e del sud del mondo, l'accesso a cure rispettose della dignità umana e il riconoscimento dei diritti di cittadinanza sono ancora una sfida di grande entità. Le riflessioni sui diritti dei malati di mente nascono spesso dagli effetti della discriminazione e dell'esclusione ai quali sono soggetti e da un'analisi che ha come oggetto spesso e volentieri la natura incongrua di molte istituzioni che impediscono cure adeguate a coloro che le necessitano. "Libertà e costrizione, i diritti dei malati di mente" questo dunque, il tema-dibattito che verrà affrontato martedì 24 aprile, alle 9 e 30 nella sala Virgilio, dell'ospedale psichiatrico giudiziario "F. Saporito", di Aversa. A coordinare l'incontro, il direttore dell'Opg Adolfo Ferraro, che lascerà la parola a tre illustri relatori. Tra questi Valeria Del Tufo, docente dell'Università di Napoli, secondo ateneo, Luigi Capozzi, docente dell'Università Federico II di Napoli e lo psichiatra Sergio Piro. Risulta alquanto necessaria, per una costituzione democratica, l'inclusione di tutti nella sfera dei diritti a delle libertà, ma, l'esclusione sociale evidentemente non è un fenomeno misterioso, che caratterizza spesso, i modelli di sviluppo a basso contenuto umano. L'esistenza di istituzioni specifiche dell'esclusione, come per esempio i manicomi, e gli ospedali psichiatrici, nascendo come risposta specifica a bisogni specifici, si trasformano però, subito in veri e propri strumenti di separazione coatta dalla società civile di gruppi interi di popolazioni. Il superamento delle istituzioni dell'esclusione, la visibilità delle pratiche innovative, la messa in comune di esperienze, e il sostegno reciproco tra chi opera nel campo, sono stati gli argomenti centrali del convegno tenutosi il 7 aprile a Napoli, in occasione della Giornata mondiale della salute mentale, dove il direttore dell'Opg di Aversa, Adolfo Ferraro, ha partecipato presentando un valido progetto d'intesa con l'Asl di Giugliano, in cui sembra visibile un primo passo verso la sanitarizzazione degli ospedali giudiziari, giornata in cui, l'Oms (Organizzazione mondiale della sanità) ha lanciato un appello: "Stop all'esclusione, osare le cure". Infatti anche laddove servizi quantitativamente rilevanti esistono, i diritti e soprattutto l'utenza resta spesso infimo. Ed è proprio sulla scia di questi importanti presupposti, che si vuole sviluppare l'incontro di martedì, all'interno di una istituzione totale, che tra l'altro è spesso al centro di forti critiche a causa della sua posizione ambigua che a metà tra l'aspetto carcerario e quello ospedaliero, non riesce a dare risposte di qualità alle diverse forme di disagio, contribuendo con tutta l'intera società a negare per l'ennesima volta il diritto del malato di mente a cure che consentano la sua reintegrazione nella società civile.
Teresa Grandioso