Critiche ingiuste per l’ospedale psichiatrico
Polemica reazione dei dipendenti
AVERSA. Un luogo da deportati l'ospedale psichiatrico giudiziario Filippo Saporito di Aversa?
"Purtroppo quando si parla di noi si fa sempre riferimento alla fuga di Cutolo 18 anni fa o al suicidio dell'allora direttore Ragozzino. Ma le cose oggi sono cambiate, sia quanto a personale, sia quanto a mentalità". Ad affermarlo è Claudio Flores, sociologo, responsabile del settore educativo del manicomio giudiziario, una grande struttura di 8000 mq. nel centro di Aversa. Dopo l'annuncio che vi sarebbero stati trasferiti 155 nuovi pazienti dall'ospedale psichiatrico S. Eframo di Napoli si era scatenato un putiferio. E il provvedimento fu ritirato. "Ma a noi invece è rimasta una brutta fama, - afferma Virginia Atzeri collaboratrice di Flores assieme a Giovanni Fiorillo, Franco Manna e Antonio Lisbino -, invitiamo invece chiunque a visitare Aversa per capire i grossi passi in avanti di questi ultimi anni". Così non è un caso se le porte si apriranno oggi per la visita di un gruppo di 30 studenti della Scuola di specializzazione di Criminologia dell'Università di Bari, guidata dal prof. Franco Saponaro. Gli studenti incontreranno i tre vicedirettori sanitari Adolfo Ferraro, Lindoro Di Muccio e Salvatore De Feo. "Da noi è stata realizzata una delle esperienze più interessanti nel campo della riabilitazione psichiatrica - dice Flores - tenendo i pazienti a contatto con la natura e con gli animali, 81 di 18 specie diverse, quasi tutti liberi in un area verde di 3mila mq.. Così sono allontanati dalla monotonia del reparto e dalla deprivazione sensoriale connessa all'assenza di stimoli esterni". Ed è significativa anche la visita prevista per domani. Una delegazione di funzionari dell'amministrazione penitenziaria, con tanto di interprete al seguito, giungerà da Israele per conoscere una metodologia, evidentemente all'avanguardia.
Altre testimonianze di una svolta sono la collaborazione col Wwf e Legambiente, i corsi professionali per giardinieri, elettricisti e falegnami all'interno dell'Opg gestiti dalla Regione. "Anche il direttore generale del dipartimento di amministrazione penitenziaria Falcone è venuto - dicono i dipendenti - e non ha avuto da ridire. Ci chiediamo perché una struttura guidata dallo stesso direttore di Napoli, Pasquale Avvisati, dovrebbe presentare differenze rispetto a S.Eframo".