L'identità e l'espressione negata: nuove sintesi teoriche-metodologiche sul versante della psicologia della devianza

 

Gaetano De Leo

 

Università di Roma "La Sapienza"

 

1. Premessa; 2. Il cambiamento dei paradigmi esplicativi; 3. Condizioni versus autoregolazioni.

 

 

1. Premessa

 

Il mio approccio al problema non nasce da competenze specifiche sulla malattia mentale, ma da una lunga esperienza scientifica ed operativa centrata sui rapporti fra psicologia e giustizia, ed in particolare, in questo caso, sulle interazioni fra i percorsi psico-sociali dei soggetti autori di comportamenti criminali e le forme socio-psicologiche di risposta istituzionale ed operativa attivate per quei soggetti. Pur essendo ormai chiaro che i problemi della malattia mentale e quelli della devianza hanno radici che sul piano metodologico è bene tener distinte, non c'è dubbio, d'altra parte, che i processi che producono e sostengono la devianza sociale interagiscono, spesso in modo influente, con i processi, anche quando questi hanno altre origini e altra natura, che generano e sostengono le forme gravi di sofferenza psichica, con particolare riguardo, ovviamente, a quelle che vengono diagnosticate nei soggetti autori di crimini.

In questa relazione intendo sottolineare come l'evoluzione recente degli studi e delle ricerche sulla psicologia del crimine tenda ad evidenziare sempre di più un orientamento promozionale piuttosto che eziologico, per cui concentra i propri interessi sulle risorse e le competenze sociali del soggetto sia sotto il profilo esplicativo che per quanto concerne la ricerca dei modelli di intervento e di prevenzione. ...