Musicoterapia in Ospedale Psichiatrico Giudiziario: Un'ipotesi fantastica per far crescere i fiori nel cemento

 

Gianluigi di Franco (*)

Pietro Vitiello (**)

Massimo Guerriero (***)

 

(*) Musicista (vocalist), psichiatra, musicoterapista; Direttore Scuole Formazione Musicoterapia ISFOM (Na), A.I.A.S. (Cs), ISMEZ (Fg). Docente a contratto di Musicoterapia c/o D.U. per Logopedisti alla Univ. Federico II e c/o il D.U. per Tecnici della Riabilitazione Psichiatrica - Psicosociale; Presidente CONFIAM (Conf. Ital. Ass. Musicoterapia) e dell'Eiropean Music Therapy Confederation; Membro del Consiglio della Federazione Mondiale di Musicoterapia.

(**) Musicista, musicoterapista; Docente di Vocalità c/o i Corsi di Musicoterapia ISFOM (Na); A.IA.S. (Cs); ISMEZ (Fg); Vicepresidente C.R.M. (Centro Ricerche di Musicoterapia Napoli)

(***) Musicoterapista

 

 

1. Premessa; 2. Perché la musicoterapia?; 3. Musicoterapia e Psichiatria; 4. Metodologia d'intervento; 5. Risultati.

 

 

1. Premessa

 

L'esperienza in questione nasce dalla volontà stenica e appassionata di Adolfo Ferraro, Direttore dell'Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa, di "sperimentare" la possibilità di fare entrare dentro le mura quello che solitamente dalle mura fuoriesce; in altri termini la fantasia onnipotente ma controllata nell'ottica del perseguimento di uno scopo macroscopico ben preciso, cioè quello di corrispondere con strumenti diversi  e in maniera umana alle necessità umane di soggetti diagnosticati con forme diverse di psicosi o comunque di alterazioni della sfera psichica, ricoverati presso un'istituzione della detenzione che è l'Ospedale Psichiatrico Giudiziario.

La volontà di Adolfo Ferraro passa attraverso la sua necessità di operatore specializzato e sensibile al problema, ma si ricompone principalmente in relazione alla sua passione per la musica e per quell'aspetto "folle" dei musicisti; è un po’ come pensare di rendere più fluida una comunicazione fra parti folli che si intendono e che attraverso un processo creativo possono intanto contenere la propria follia, dandogli una forma visibile e riconoscibile ma anche la possibilità di rendere più accettabili i conflitti e gli aspetti deturpanti dell'emarginazione emarginata .

Da tale base è nata la ricerca di elementi che potessero confortare tale viatico di una competenza fatta sul campo sia sul versante musicale , sia sul versante musicale finalizzato ad un contesto psichiatrico, dove si facesse riferimento all'uso del linguaggio sonoro - musicale come uno strumento di aggancio per la relazione.

In tale ambito si innesta la collaborazione con l'ISFOM (Istituto Formazione Musicoterapia) al quale viene richiesta una disponibilità per fare diventare reale la fantasia e farla passare attraverso un progetto che fosse finalizzato all'inserimento della Musicoterapia per i pazienti dell'O.P.G. di Aversa. ...