PERIZIA
MEDICA SU UN CASO DI SIMULAZIONE DI MALATTIA MENTALE
1904
Carl
Gustav Jung
1. Introduzione; 2. PERIZIA: 2.1. Precedenti e fatto; 2.2. Osservazioni nella clinica psichiatrica; 2.3. Perizia.
1. Introduzione
La simulazione di malattie mentali è fenomeno generalmente rarissimo che rimane quasi esclusivamente limitato a detenuti e carcerati. Per il pubblico abituale il timore del manicomio è troppo grande e questa particolare forma di simulazione troppo scomoda perché valga la pena di cercare vantaggi illeciti per questa via. La specie di persone che rivelano simulazione si compone in maggioranza, come si deduce dall'esperienza, di individui chiaramente degenerati, che denunciano segni inconfondibili di degenerazione psichica e fisica. L'esperienza insegna, dunque, che la simulazione normalmente si sviluppa su terreno patologico. Questa circostanza spiega perché il riconoscimento della simulazione di malattie mentali è uno dei compiti più ardui dell'arte diagnostica. Se la simulazione viene riscontrata e provata sorge il problema della responsabilità, la cui soluzione può incontrare le difficoltà più svariate.
Tralasciando i casi d'esagerazione di sintomi morbosi reali o solo immaginari, i degenerati presentano tutta una serie di stati mentali particolari la cui causa va ricercata nelle forti emozioni dell'arresto, dell'istruttoria, dell'isolamento. Anche nella massa delle persone normali ve ne sono alcune che elaborino gli affetti assai peggio di altre, che si deprimono o irritano esageratamente per affetti sgradevoli e non riescono a ricuperare il loro equilibrio se non dopo parecchio tempo. Nell'ambito delle inferiorità psicopatiche (quella zona, tanto vasta quanto indistinta, che sta fra "sano" e "malato") troviamo i singoli tipi normali caricaturati e costatiamo che i forti affetti dei normali assumono un'intensità sproporzionata e strana sotto ogni aspetto. Gli stati affettivi sono spesso anormali o nella durata o nell'intensità, coinvolgono sfere psichiche o funzioni fisiche che gli affetti normali non toccano. Possono così prodursi alterazioni strane e improvvise del comportamento psichico che sono a volte tanto appariscenti da far pensare alla simulazione. Simili alterazioni emotive sono evidenti soprattutto nei frenastenici, presso i quali assumono generalmente la forma di grave imbecillità. Non è da escludere che a simili stati si aggiunga ancora, a volte, un'esagerazione cosciente, il che complica ulteriormente e seriamente il quadro generale. La conoscenza di tali possibilità psicologiche è di non poca importanza pratica non solo per il medico ma anche per il funzionario incaricato delle indagini. Molto istruttivo sotto questo aspetto mi pare il caso che segue, in quanto esso concerne un detenuto in carcere preventivo nel quale si confondono inferiorità psicopatica e simulazione parzialmente cosciente. Il lato psichiatrico e psicologico di questo caso è già stato oggetto di uno studio approfondito, recentemente pubblicato sul "Journal für Psychologie und Neurologie".[1] Qui voglio rendere nota soltanto la perizia. Per la discussione psicologica del caso debbo rinviare alla mia citata pubblicazione.
Il caso ci è stato sottoposto per una perizia dalla Procura distrettuale di Zurigo. ...