Ugo Fornari
(*) e Silvia Coda (**)
(*) Professore
odinario di Psicopatologia Forense, Università di Torino – (**) Psicologa e
Psicoterapeuta, frequentatrice della cattedra di Psicopatologia Forense e del
centro di Psicologia Giudiziaria, Università di Torino
1. Una breve nota introduttiva; 2. La nostra casistica; 3. Considerazioni critiche; 4. Alcune proposizioni conclusive.
1. Una breve nota introduttiva.
Se
si cerca sul Dizionario di Psicologia di Galimberti (GALIMBERTI U., Dizionario
di Psicologia, UTET, Torino, 1992) il termine dissimulazione ci si trova inviati
al termine Assimilazione, § 3. Andiamo allora a questa voce e leggiamo che
l’assimilazione è quel processo “in cui si recepiscono interiormente certi
aspetti dell’ambiente esterno, trasformando fatti e stimoli per adeguarli ad
aspettative legate all’esperienza. Nella psicologia analitica di C.G.Jung la
dissimulazione è intesa come adeguamento del soggetto all’oggetto, come
l’estraniarsi del soggetto da sé, a favore dell’oggetto, sia che si tratti
di un oggetto esterno, sia che si tratti di un oggetto “psicologico”, ad
esempio un’idea (JUNG C.G., 1921, p. 423 in Galimberti, op. cit. p. 96).
In
ambito psicopatologico, dissimulare significa nascondere, minimizzare, non
lasciare spazio alla propria individualità ed espressività, non far trasparire
o far trasparire solo in parte la propria sofferenza e i segni della propria
malattia.
Costruito
in tal modo il contenitore del nostro discorso, vediamo di esplorane i diversi
perché da un punto di vista clinico, ricorrendo all’ausilio di una casistica
peritale che ci ha consentito di raccogliere alcune osservazioni che siamo molto
lieti di poter proporre all’attenzione di chi ci ascolta.
Le
cause della disssimulazione in parte sono intrinseche alla patologia stessa, in
parte si organizzano nel contesto relazionale in cui il malato viene a trovarsi,
come dimostrano i seguenti casi tratti dalla nostra attività di Periti dei
Tribunali.
Si
tratta di soggetti tutti con una nutrita e lunga storia psichiatrica alle spalle
e con accertamenti peritali già eseguiti prima della nostra nomina.
Seguiremo
un metodo espositivo che serva a far comprendere le ragioni per cui i quadri
patologici psichici di questi soggetti sono stati ignorati o sottovalutati. A
tal fine, faremo esporre ai periziati stessi i perché e i percome di tutto ciò.
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