1. La bugia; 2. La simulazione; 3. La simulazione come malattia; 4. La diagnosi di simulazione.
1.
La bugia
Il
bugiardo è chi avendo presente una verità la nega sostenendo una menzogna. Il
processo mentale presuppone l'esistenza contemporanea delle due versioni e il
bugiardo deve avere presente la verità per negarla. Dunque gestisce mentalmente
due affermazioni, una diversa o contrapposta all'altra.
In
alcuni periodi della esistenza la bugia ha sicuramente un'azione positiva per
chi la recita e deve essere interpretata positivamente sul piano della
personalità.
Si
dovrebbe, in questi casi, fare un vero elogio della bugia proprio per il suo
significato difensivo.
Un
adolescente che non accetti la propria condizione sociale o le proprie
caratteristiche della personalità e che si presenti in maniera nuova anche se
lontana dalla realtà, esprime un forte desiderio di diversità e dunque la
consistenza di un Io ideale che è molto lontano da quello attuale ed è
possibile che egli elabori un progetto per uscire dalla propria situazione
contingente.
La bugia in questa dinamica indica il desiderio di migliorare il proprio status, che egli vive in modo deprimente. La bugia è certo una "terapia" dalla passività che un altro, nella identica posizione potrebbe esprimere. Si sente non adeguato e quindi preso atto dei suoi limiti, si ritira dal mondo, non vive: entra in una patologia di tipo depressivo. ...