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Corriere di Caserta 14/10/2001
Il direttore Ferraro: basta con polemiche sterili
Gli agenti di polizia penitenziaria devono cambiare approccio con l'OPG
Si è concluso ieri mattina il convegno nazionale di studi "Polizia penitenziaria ed Opg: istruzioni per l'uso", iniziato venerdì all'OPG "F. Saporito" di Aversa. Mai si è respirata un'aria di così totale disinteressamento, come quella dei due giorni di convegno, che hanno avuto come spunto di riflessione il ruolo e i compiti che caratterizzano l'operatore di polizia penitenziaria che opera in OPG. All'incontro erano presenti le diverse rappresentanze politiche, sindacaliste, i direttori dell'opg di Montelupo Fiorentino, F. Scarpa, e di Barcellona Pozzo di Gotto, N. Rosania, il provveditore regionale Giuseppe Brunetti, l'onorevole Sergio Cola, il senatore Pasquale Giuliano, il vice direttore dipartimento Emilio Di Somma, Carla Ciavarella dell'ufficio studi e ricerche del D.A.P. di Roma, e l'organizzatore del convegno, il direttore del "Saporito" Adolfo Ferraro. Un dibattito che come si prospettava, ha ricevuto le sue puntuali polemiche, arrivate proprio dalle rappresentanze sindacali degli operatori di polizia penitenziaria. "All'interno dell'OPG non c'è il rispetto dei ruoli, vengono negati i loro diritti fondamentali, in Campania c'è una cattiva gestione della polizia penitenziaria, chiediamo maggiore sicurezza e più riconoscimenti, ed infine un ruolo di maggiore protagonismo per tutto il personale oggetto del convegno". In realtà, ciò a cui aspirava il direttore, non era maggiore protagonismo, ma maggiore formazione. "L'obiettivo per cui ho organizzato questo convegno -
Teresa Grandioso