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FUORILUOGO
Supplemento mensile de IL MANIFESTO
25/10/2002
VOCI DAL CARCERE
IL DOPPIO STIGMA DEL REO FOLLE
«Quando la Vittima incontrò il carnefice, non lo riconobbe subito. Anche il Carnefice non riconobbe la Vittima, ma avvertì forte attrazione. Insieme sembrarono completarsi, e vissero in simbiosi, a volte scambiandosi i ruoli, altre volte contendendoseli. Il Martirio fu testimone del connubio. Vittima/Carnefice/Martire furono la stessa cosa. Un Ospedale Psichiatrico Giudiziario è vittima e carnefice di se stesso, ambiguamente contorto nel suo destino. Come lo è il destino dei suoi ospiti e delle loro vittime. Conoscerlo serve».
Un'occasione utile per conoscerlo è senz'altro il convegno dal titolo 'Vittime & Carnefici" che si terrà l'8 e 9 novembre presso I`Opg di Aversa (tel. 081.8901130 081.8155111), il cui programma è aperto dal brano qui citato.
Cercare di conoscere questo mondo più nascosto della prigione e più isolato del manicomio, sopravvissuto alle riforme di entrambe le istituzioni, non è difficile. Basta volerlo. Magari seguendo alcuni dei giornali che i loro ospiti liberatoriamente realizzano. Come Spiragli dell'Opg di Montelupo Fiorentino (redazione: viale Umberto I, 42 -
Vogliamo non pensare al perché siamo finiti qui, alle cure non fatte, quando ancora eravamo in tempo. Per una volta, vogliamo essere noi à dimenticare i nostri familiari, che non ci rivogliono. Parliamo d'altro, oggi. Parliamo di Nabucodonosor (per gli amici, Nabuc), il re di Babilonia che impazzì per troppa superbia, e pazzo rimase per sette anni... e poi guarì. L'abbiamo scelto come nostro Re, nostro rappresentante, perché porti a voi la nostra voce: ancora abbiamo poesia, fantasia e speranza da regalare a voi che ci leggete. Che Nabuc vi faccia sorridere e vi faccia pensare».
Difficile, se non impossibile, è superarlo, è cambiare il destino dei suoi ospiti e delle sue vittime, che sono appunto i due lati della stessa medaglia e i due volti della stessa umanità.
Se, da sempre, i problemi del carcere non sono presenti nell'attenzione e nell'agenda politico-
Diversamente, in materia di psichiatria, è già avviato l'esame presso la Commissione Affari sociali della Camera delle proposte di legge n.174 (d'iniziativa della forzista Burani Procaccini) e n. 152 (del leghista Cè), tese a fare carta straccia della legge "Basaglia", a rendere più facile e più lungo il trattamento sanitario obbligatorio, che potrà «essere richiesto da chiunque ne abbia interesse», vale a dire da genitori esasperati come da vicini insofferenti, o magari da servizi o comunità con posti liberi, dato che si intendono anche istituire strutture residenziali destinate ai «pazienti che necessitano di interventi terapeutici e riabilitativi, volontari od obbligatori». Insomma, dei nuovi manicomi, da usare anche per i tossicodipendenti. Un ennesimo deciso passo in direzione dello Stato penal-
sergiosegio@libero.it