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Il plesso Diaz " adotta " il Saporito

Studi & Ricerche > Studi sugli O.P.G. > L'O.P.G. di Aversa dal 1997 al 2009 > Rassegna Stampa > 2001

Il Corriere di Caserta  23/04/2001


Con il dibattito sui diritti dei malati di mente si concretizza il "gemellaggio" tra la scuola e l'Opg  
Il plesso Diaz "adotta" il Saporito

 

AVERSA - "I diritti del malato di mente" sarà l'argomento al centro del convegno di studi che si terrà domani, alle 9 e 30 nella sala Virgilio dell'ospedale psichiatrico giudiziario "Saporito" di Aversa, organizzato dal primo circolo didattico, Diaz, col patrocinio del Comune. A dirigere il dibattito, il direttore dell' Opg, Adolfo Ferraro, che lascerà la parola a Maria Valeria Del Tufo, a Luigi Capozzi, del secondo ateneo, dell'Università di Napoli Federico II e allo psichiatra, Sergio Piro.
Particolarmente interessante, sarà la partecipazione di alcuni ricoverati che presenteranno alcuni lavori, tratti dal Nabuc, il giornalino edito dagli internati e dagli operatori, sul quale nel numero di marzo, è stata pubblicata una carta dei diritti dei malati di mente, a scopo provocatorio realizzata interamente da loro. L'interessante incontro, costituisce però, solo una fase del percorso formativo realizzato dal Diaz, grazie all'intraprendenza della direttrice Margherita Pisanelli e a tutto il corpo docenti. Infatti, giovedì scorso nella sala consiliare del Comune di Aversa, si è tenuto un altro interessante dibattito che ha avuto come tema l'universalità e l'inviolabilità, dei diritti dell'uomo, ma principalmente di quelli dei bambini, protagonisti assoluti del convegno.
L' incontro di domani è però il culmine dei lavori cominciati all'inizio dell'anno scolastico dal primo circolo didattico, impegnato fin dal principio, nella strutturazione di un programma-azione, aperto al territorio, avendo come nucleo di interesse, l'adozione dell'Opg di Aversa, in cui funziona una pluriclasse di allievi interni all'ospedale giudiziario, dipendente appunto dal Diaz. Il progetto di quest'anno scolastico, si è mosso su varie direttrici di marcia, infatti da un lato è teso a conoscere la struttura architettonica dello storico edificio dell'ospedale, e dall'altro, a conoscere la realtà interna dell'ospedale stesso, dove l'infermità di mente, si accompagna spesso alla limitazione della libertà personale. I due incontri sono dunque visti come un momento che vede riunite generazioni differenti per dedicare un momento di riflessione comune al tema dei diritti umani. I diritti dell'infanzia e del malato di mente hanno così costituito uno specifico campo di indagine, che culminerà il 20 maggio in piazza, con la manifestazione "Aversa porte aperte", patrocinata dal Comune, che coinvolgerà come ogni anno, tutte le scuole di ogni ordine a grado, che con dei propri stand, presenteranno il risultato dei loro percorsi formativi. Il Diaz presenterà dunque il risultato dei lavori sull'Opg, che confluirà con quelli svolti dalla classe degli internati dell'ospedale giudiziario, con la presenza di un ricoverato.

Teresa Grandioso

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