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Il Corriere di Caserta 06/09/2002
Un progetto organizzato dai responsabili sanitari dell’ospedale “Filippo Saporito”
L’informatica nel mondo dei malati di mente
Il computer, figlio indiscusso dell’era moderna davvero non conosce confini entrando a far parte dell’esperienza quotidiana di una stragrande maggioranza di individui che per gioco o per lavoro hanno dato vita ad una nuova schiavitù, quella del mouse. E per rompere quei confini, oggi valica muri insormontabili come quello di un ospedale psichiatrico giudiziario diventando l’intelligenza artificiale eletta a supporto dei malati di mente. Il “Saporito” diretto da Adolfo Ferraro, è dunque probabilmente il primo ospedale giudiziario in Italia che ha capito quanto questo strumento fosse importante nell’aiuto degli handicap, ed è per questo che per la prima volta è stato attivato al suo interno a favore degli internati un corso d’informatica, affiancato ai già esistenti corsi professionali di falegnameria, vivaista e fotografia digitale. Il progetto nasce grazie all’intraprendenza dello psicologo Massimiliano De Somma, esperto in informatica, a seguito di uno studio approfondito sull’importanza dell’uso del computer a supporto degli handicap senso-
Teresa Grandioso