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Le Ali ai Letti

S.I.F.P.P. > Formazione e progetti

LE ALI AI LETTI


Scheda 1: Verifica dell’idea iniziale del progetto

Idea del progetto

Obiettivi e finalità:

  • Implementare la formazione sulla malattia mentale, le problematiche correlate e alla gestione della diversità nell’ambito del processo di superamento dei letti di contenzione come modalità operativa nei casi di crisi di agitazione psicomotoria nei soggetti ristretti in ambiente OPG.
  • Conoscenza e approfondimento della normativa di riferimento operativo.
  • Formazione al lavoro di gruppo integrato.


Gruppo target, beneficiari:

  • Medici di guardia
  • Polizia Penitenziaria
  • Psicologi
  • Infermieri
  • Educatori
  • Assistenti volontari


Il progetto nasce dall’esigenza di voler eliminare, o quantomeno ridurre, il ricorso al letto di contenzione come modalità abituale di risposta ai momenti di acuzie degli stati di disagio psichico, in quanto ritenuto lesivo della dignità del malato di mente.

La capacità di soddisfare l’esigenza di formazione del personale addetto alla cura ed alla gestione delle attività e delle relazioni degli internati, nonchè alle problematiche e alla gestione delle dinamiche interrelazionali collegate al lavoro quotidiano con il malato di mente, rende particolarmente interessante l’idea del progetto

Il progetto infatti prevede oltre a momenti di conoscenza teorica degli aspetti citati, anche la possibilità di sperimentazione pratica sul campo delle nuove modalità di intervento.

L'analisi della domanda formativa ha evidenziato l’interesse e la disponibilità del personale a conoscere ed approfondire l’utenza di riferimento, così come è emerso in sede di incontri tematici sulle problematiche inerenti il proprio lavoro. In tale sede, in particolare, è emersa un’assenza di saperi teorici relativi alla malattia mentale e una difficoltà inerente la gestione della malattia che qualifica l’intervento nei confronti dell’utenza di riferimento. Ciò fa ritenere il progetto fattibile ed auspicabile.

  • La necessità di superare forme obsolete di interventi di contenimento della crisi di agitazione psicomotoria
  • La disponibilità ed interesse da parte del personale
  • Le obiettive carenze in sede di interventi professionali integrati


dimostrano che l’idea del progetto è stata oggetto di un’attenta riflessione


Scheda 2 : Analisi iniziale del gruppo target


Potenziali fonti d’informazioni circa il gruppo target da formare

  • Fonti normative
  • Analisi dei ruoli e delle mansioni
  • Analisi dei fabbisogni


Informazioni generali sul profilo del gruppo target

Caratteristiche di qualificazione

  • Medici di guardia
  • Polizia penitenziaria
  • Psicologi
  • Infermieri
  • Educatori
  • Assistenti volontari


Posizione lavorativa tipica

  • Area sanitaria
  • Area sicurezza
  • Area educativo-trattamentale


Dimensioni del gruppo target

  • 30 unità selezionate sul totale del personale addetto per un primo intervento pilota.



Scheda 3 : Analisi dei fabbisogni di formazione

Principali fabbisogni di formazione individuati per il gruppo target in questione sui risultati di progetti di formazione analoghi

  • Maggiore conoscenza teorica della malattia mentale
  • Maggiore conoscenza delle tecniche alternative di contenimento
  • Migliore gestione del malato di mente
  • Miglioramento delle conoscenze delle competenze relative agli altri operatori in campo
  • Migliore comunicazione ed integrazione interprofessionale
  • Migliore conoscenza del contesto organizzativo ed istituzionale



Scheda 4 : Definizione degli obiettivi della formazione

Riformulazione degli obiettivi formativi:

Specifica del gruppo target, 30 unità totali: Medici di guardia, Polizia penitenziaria, Psicologi, Infermieri, Educatori, Assistenti volontari

Natura dei miglioramenti di competenze ai quali si mira:

  • Conoscenze: Miglioramento dei saperi teorico-pratici inerenti alla malattia mentale, della normativa relativa al contesto di riferimento, delle professionalità inerenti il contesto.
  • Competenze: Capacità di mettersi in relazione nel proprio lavoro e nella relazione col malato di mente.
  • Attitudini: alla comunicazione, alla relazione di sostegno e trattamento di soggetti malati di mente e autori di reato


Determinazione dei tempi per laconclusi one della formazione e dell’apprendimento: 8 settimane

Gli obiettivi della formazione individuati corrispondono in modo diretto alle esigenze di superamento delle attuali forme di risposta istituzionale alle situazioni di crisi derivanti da particolari momenti di acuzie nello stato patologico del soggetto malato di mente.


Scheda 5 : Approccio didattico e strategia formativa

Contesto: volume complessivo delle attività formative

Numero dei formandi che beneficiano del progetto: 30 Unità

Numero medio delle ore di formazione per corsista
Ore : 96
Giorni 16 ( 1 giorno = 6 ore ) :

Volume necessario dello studio autodidattico aggiuntivo per corsista
Ore : 0
Giorni ( 1 giorno = 6 ore ) :

Volume della formazione erogata dall’insieme dei formatori: 96

metodi didattici usati (lezioni in classe, formazione sul lavoro, studio autodidattico, lavoro di gruppo, …)

  • 50% Lezioni frontali
  • 50% Lavoro di gruppo



  • 75% in aula
  • 25% sul campo



Scheda 6 : Organizzazione e gestione del progetto

responsabilità e poteri decisionali del responsabile di progetto

Nome del responsabile di progetto: Dott. Adolfo FERRARO (Psichiatra, Primo dirigente direttore dell’OPG di Aversa)

Principali responsabilità:

  • Poteri decisionali
  • Supervisione sulle attività e lo svolgimento del progetto
  • Verifica del raggiungimento degli obiettivi
  • Gestione e controllo
  • Assegnazione dei compiti
  • Determinazione delle priorità
  • Rappresentanza


gruppo di gestione:

  • Dott. Adolfo FERRARO: Direttore corso; docente lezioni teoriche; responsabile progetto
  • Dott. Salvatore DE FEO (Vicedirettore OPG): Docente lezioni teoriche
  • Educatore C2 Antonio Staropoli: Progettazione. Gestione, organizzazione e conduzione lavori di gruppo ed interventi sul lavoro
  • Dott. Massimiliano DE SOMMA (Psicologo OPG): Progettazione. Gestione, organizzazione e conduzione lavori di gruppo ed interventi sul lavoro, Docente lezioni teoriche


Personale che sarà disponibile per l’attuazione del progetto:

  • Dott. Adolfo FERRARO: Coordinatore / docente, Coordinatore; docente lezioni teoriche; responsabile progetto
  • Dott. Salvatore DE FEO (Vicedirettore OPG): Docente
  • Educatore C2 Antonio Staropoli: Progettazione, Gestione, organizzazione e conduzione lavori di gruppo ed interventi sul lavoro
  • Dott. Massimiliano DE SOMMA (Psicologo OPG): Progettazione, Gestione, organizzazione e conduzione lavori di gruppo ed interventi sul lavoro, Docente Lezioni Teoriche e Pratiche
  • Prof. Francesco BRUNO (Criminologo, Docente di psicopatologia forense presso “La Sapienza” di Roma: Docente
  • Avv. Roberto ACCIVILE, Docente Università “La Sapienza” di Roma: Docente
  • Prof. Sergio PIRO (Psichiatra):Docente
  • Prof. Silvestro LA PIA (Psicofarmacologo, Responsabile Ambulatorio Antipsicotici Atipici – ASL NA/4):Docente
  • Prof. Alberto MANACORDA (Psichiatra):Docente
  • Vinciguerra (Ispettore di Polizia di Stato):Docente
  • Tammaro (Ispettore di Polizia penitenziaria):Docente



Scheda 7 : Diagramma di pianificazione del progetto

Tappe fondamentali del progetto ed i prodotti più importanti attesi

1 Selezione dei formandi
Formazione del gruppo di lavoro

2 Verifica delle conoscenze di base e criticità
Acquisizione di dati di partenza all’attività formativa

3 Lezioni frontali
Acquisizione conoscenze teoriche

4 Gruppi di lavoro
Intervento-lavoro sui casi; apprendimento del saper fare, saper essere

5 Verifica degli obiettivi formativi
Verifica degli apprendimenti, del cambiamento e della modifica del ruolo professionale.

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