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Leggi e normative che interessano il sistema carcerario

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Leggi e normative che interessano il sistema carcerario


Ordinamento Penitenziario
(Legge 354/75)

È la legge di Riforma Penitenziaria, intervenuta a modificare un regolamento che risaliva al 1931. Introduce il principio della rieducazione del condannato, in linea con l’articolo 27 della Costituzione. Oggi, a quasi 30 anni dalla nascita, questa legge denuncia inevitabilmente delle carenze.


Regolamento Penitenziario
(Decreto Presidente Repubblica 230/2000)

Introdotto nel settembre 2000, prevede diverse modifiche organizzative e anche strutturali per gli istituti di pena. La conseguenza più concreta che ha finora determinato è stato l’abbattimento dei "muretti" che separavano i detenuti dai parenti nella sala colloqui.


Codice Penale
(R.D. 1398/30)

È in vigore dal 1930 e, seppur riformato nel secondo dopoguerra, denuncia tutta la distanza culturale tra il periodo in cui fu redatto e la situazione sociale di oggi. Vi sono stati vari progetti per riformarlo ed attualmente vi sta lavorando una Commissione, presieduta dal giudice Carlo Nordio.


Codice di Procedura Penale
(D.P.R. 447/88)

Il "nuovo" Codice di Procedura Penale ha 16 anni e alcuni meriti innegabili, tra i quali l’introduzione dei riti alternativi e del patteggiamento. Ma già si discute della necessità di riformarlo integralmente e qualcosa è stato fatto, anche recentemente, per quel che riguarda la difesa d’ufficio e il cosiddetto "giusto processo".


Testo Unico sugli stupefacenti
(D.P.R. 309/90)

Questa legge ha modificato una normativa che risaliva al 1975, aggravando di molto le sanzioni previste per il possesso e la cessione delle sostanze stupefacenti. Le condanne possono arrivare fino ai 30 anni, nei casi più gravi.

È in discussione al Parlamento un disegno di legge che, se approvato, comporterà un ulteriore irrigidimento delle norme in materia di stupefacenti.


Testo Unico sull’Immigrazione
(D.P.R. 286/98)

Un Testo che riforma la cosiddetta "Legge Martelli", rimasta in vigore dal 1991 al 1998. La normativa contiene luci ed ombre e, comunque, la sua entrata in vigore non ha prodotto sostanziali cambiamenti nella presenza numerica degli immigrati nelle carceri italiane, da alcuni anni attestata intorno al 30% dell’intera popolazione detenuta. Ultimamente modificato dalla legge 189/2002 (Bossi – Fini), che tra le altre cose ha introdotto l’espulsione come misura alternativa alla detenzione per le pene inferiori ai due anni.


Legge Smuraglia
(Legge 193/2000)

In vigore dal 2000 questa legge prevede degli sgravi fiscali per le imprese che assumono i detenuti (sia all’interno degli Istituti di pena, sia ammessi al lavoro esterno) e gli ex detenuti (nei sei mesi successivi alla scarcerazione).

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