ECOTERAPIA AL SAPORITO DI AVERSA
Pazienti riabilitati dalla natura
I reclusi liberano gli uccelli da loro allevati
NATURA e psichiatria. Un binomio vincente come dimostra l'esperienza che da diversi anni stanno vivendo i soci della sezione Wwf di Aversa "Contea Normanna" e i carcerati-pazienti dell'ospedale psichiatrico Filippo Saporito.
"Anche quest'anno, il 18 dicembre prossimo, - afferma il responsabile del sodalizio ambientalista aversano Alessandro Gatto - si svolgerà l'evento di liberazione di uccelli selvatici direttamente dai pazienti dell'ospedale psichiatrico giudiziario Filippo Saporito di Aversa all'oasi del Wwf, Riserva naturale dello Stato, Cratere degli Astroni nei pressi di Agnano".
"Già da diversi anni, ormai, - continua Gatto - è in corso una collaborazione progettuale tra il Wwf aversano e l'ospedale psichiatrico che si inserisce in un progetto di ergoterapia riabilitativa dei pazienti curata da medici, sociologi, infermieri e da tutto il personale della struttura penitenziaria-ospedaliera. In pratica si tratta di far lavorare i pazienti in un'area verde dell'ospedale stesso ricco di piante e di animali. Il tutto grazie ad un lavoro di progettazione, pulizia e sistemazione naturalistica realizzato dalla nostra sezione".
Ma quali sono i risultati raggiunti?
"I risultati ottenuti dai sociologi - dice Gatto -, come ci conferma anche il dottor Claudio Flores, sono eccellenti in quanto i pazienti effettivamente ottengono dei giovamenti dal contatto con il verde e la natura, rispetto ad altri che non vengono sottoposti a questa ecoterapia".
Quest'anno l'ennesima opportunità per i pazienti dell'ospedale aversano e per chi lavora nella struttura carceraria-sanitaria di trascorrere una giornata all'oasi degli Astroni, immersi nel verde ed avendo anche l’emozione diretta di liberare alcuni esemplari di avifauna selvatica come, ad esempio, i germani reali, nel meraviglioso lago grande della riserva naturale protetta.
"Si tratta - conclude Alessandro Gatto - di una giornata indimenticabile, di far trascorrere delle ore liete ad alcune persone che seppure afflitti da problemi psichici conservano la loro dignità umana. Ricordiamo, infatti, la gioia espressa dagli occhi felici di alcuni pazienti quando l'anno scorso hanno compiuto la liberazione di varie coppie di anatre selvatiche curate per i primi mesi di vita da loro stessi proprio nell'area verde dell'ospedale psichiatrico che curano".
Livia Fattore