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OPGAversa - Pericolosità sociale e società pericolosa

S.I.F.P.P. > InterAzioni

Pericolosità sociale e società pericolosa
Atti del Convegno - Aversa 1998


Si possono prevedere la guerra e la rivoluzione.
Non si possono prevedere le conseguenze di una caccia alle anatre in autunno
Lev Trockij



Si nasce per morire, e questa è una considerazione fin troppo ovvia per gli umani; meno per una rivista scientifica che si proponeva, all’epoca della sua ideazione, di affrontare le tematiche della psichiatria giudiziaria, materia in perenne evoluzione/involuzione, dando una interpretazione degli avvenimenti che nascesse dall’interno delle strutture deputate al contenimento ed alla cura dei malati di mente responsabili di un reato. Lo stesso nome che inizialmente era stato scelto, L’Ospedale Psichiatrico Giudiziario, sarebbe durato fin quando sarebbe durata questa istituzione. Poi, una sera, a cena con un amico che mi parla della limitatezza dell’argomento, interessante forse per pochi intimi; mentre invece potrebbe essere una rivista proponente ricerca ed informazione, abbracciando il campo delle relazioni tra la psichiatria e la giustizia. Lo stimolo fu efficace, ed aprì una porta appena socchiusa: che il problema del superamento degli opg non debba trovar soluzioni solo nell’ambito giudiziario o in quello psichiatrico, ma debba prevedere interazioni tra varie scienze e materie e conoscenze per poter essere affrontato e risolto, è ormai una cognizione nota ai più, o almeno a quelli che sanno.

E troppo spesso pochi sanno.

Ma nel contempo proprio perché problema complesso, necessita di allargamenti di immagini tenendo conto dei particolari. Ed il particolare "opg" non può che essere un momento, spesso sconosciuto appunto, nell’ambito delle complesse relazioni tra argomenti comunicanti che richiedono conoscenze per poter essere affrontati, elaborati e risolti. Per questo su InterAzioni scriveranno persone esperte che porteranno punti di vista e orientamenti diversi, anche perché di formazioni e culture diverse, ma accomunati dalle stesse intenzioni, contribuendo dalla propria postazione ad allargare anche il nostro campo visivo su un punto comune che di volta in volta sarà individuato. Non solo, quindi, l’ospedale psichiatrico giudiziario ed il suo desiderio di risoluzione, ma la conoscenza comunicante di un interno/esterno che provveda, nelle sue possibilità, ad evitare futuri errori, ed ulteriori mancanze. E strumentali posizioni ideologiche.

In questo primo numero che tratta del concetto di Pericolosità sociale hanno scritto psichiatri, magistrati, criminologhi e poeti. Ed altri ancora.

E’ il risultato, parziale perché non tutti gli interventi sono pubblicati in questo numero, di un convegno di studi tenutosi ad Aversa, proprio all’interno dell’OPG, nel novembre 1998. Ed è la dimostrazione di come un concetto come quello della pericolosità sociale può variare nelle sue forme e nella sua modalità di trattamento, nella memoria ma anche nella consistenza e magari anche nei pregiudizi culturali. Il convegno ebbe titolo "Pericolosità sociale e Società Pericolosa: l’uomo in trappola", e fu affollato da cultori della materia e studiosi, proiettati all’identificazione di un concetto e del suo trattamento, in rapporto a variazioni sociali e di cultura e di scienza. Da queste osservazioni ed esperienze nasce InterAzioni, che si propone di occupare uno spazio, quello esistente tra la psichiatria e la giustizia, due entità in perenne evoluzione culturale, scientifica ed inevitabilmente sociale che spesso sono collegate da interazioni, per l’appunto, che li rendono oggetti comunicanti dello stesso sistema, con feedback intensissimi ed influenti, tanto da rivoluzionare le idee, modificare le scelte, scardinare la critica. Per questo motivo questo giornale non sarà mai lo stesso nei numeri a venire, e per questo l’idea del mio amico a cena non può che essere frutto di una intelligenza, la sua per l’appunto, che non limita il campo allo studio, lasciando la possibilità che ognuno abbia il suo ruolo ed il suo specifico. Come direttore della rivista e dell’opg di Aversa mi limiterò dunque al compito di collegamento, complesso per le intelligenze che si relazionano, tra gli oggetti psichiatria, diritto, giustizia, criminologia e quant’altro ancora servirà alla conoscenza ed alla soluzione.

Adolfo Ferraro


INDICE
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PREFAZIONE
Adolfo Ferraro

DAL SOCIALMENTE PERICOLOSO AL BISOGNOSO DI CURE
Ugo Fornari e Silvia Coda

FUNZIONI E DISFUNZIONI DELLA NORMA E DELLA PRASSI
Alberto Manacorda

LA PERICOLOSITA' SOCIALE: UNA POSSIBILE INTERPRETAZIONE SOCIOLOGICA
Simonetta Bisi

SALUTE MENTALE E DIRITTO
Mario Novello

VIOLENZA E MALATTIA MENTALE
Vittorio Melega

DALLA NEUROBIOLOGIA DELL'AGGRESSIVITA' ALLA TERAPIA FARMACOLOGICA DEL PAZIENTE "PERICOLOSO"
Silvestro La Pia

IL TRATTAMENTO DEL MALATO PSICHIATRICO IN UN CENTRO DIURNO
Mariopaolo Dario

L'ESPERIENZA DAL DENTRO
Nicola Valentino

SOCIETA' E MODELLO CULTURALE: IL DANNO
Franco Scarpa

L'UOMO RIFIUTATO, IL RIFIUTO DELL'UOMO
Antonio Scala

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