SIFPP Società Italiana Formazione Psichiatria Penitenziaria e Forense

Vai ai contenuti

Menu principale:

Perversioni da curare e non da giudicare

Studi & Ricerche > Studi sugli O.P.G. > L'O.P.G. di Aversa dal 1997 al 2009 > Rassegna Stampa > 2001

Corriere di Caserta 02/12/2001


Una due giorni sul tema al " Saporito "
Perversioni da curare e non da giudicare



"La società civile si trova spesso a catalogare sotto il termine di perversione, soltanto il comportamento sessuale. Facendo ciò vengono escluse dal vasto panorama tutte quelle dinamiche comportamentali, che hanno alla base, un desiderio che sbaglia oggetto. Perversione è dunque, pedofilia, esibizionismo, feticismo, omossessualità, masochismo, sadismo, piromania, voyeurismo, frotteurismo, travestismo, abbandono della fede, ed altre manifestazioni psicopatologiche delle tendenze istintive che si manifestano con anomalie del comportamento. Un tema  che riesce ad attirare a sé studiosi di diversa estrazione culturale attorno ad una espressione del Se, cosciente o meno, che per alcuni è da punire mentre per altri da curare". Questa è la considerazione in conclusione della due giorni di convegno dal titolo "Le perversioni", svoltasi venerdì e sabato all'Ospedale psichiatrico giudiziario "Saporito" di Aversa, con il patrocinio della Cattedra "R" di Medicina Legale della ll Università di Napoli, della ll Scuola di Specializzazione in Medicina Legale della ll Università di Napoli, e della Società Italiana di Psichiatria. Attorno alla tavola rotonda oltre ai padroni di casa, Adolfo Ferraro, direttore del "Saporito" e il vice direttore Salvatore De Feo, presente anche illustri relatori, quali, Francesco Bruno, Giancarlo Nivoli, Franco Scarpa, Simonetta Costanzo, Goffredo Sciaudone, Silvestro La Pia, Padre Giuseppe Mattai, Sarantis Thanopulos, Antonello Crisci, Emilia Costa, Oronzo Greco, Mario Jannucci, Mario Maj e Luigia Culla.

Il tema di quest'anno, scelto come sempre da Ferraro per inaugurare una prospettiva di riflessione comune, è riuscito ad attirare l'interesse in sala, dove tra i partecipanti, si contavano anche gli alunni delle 5° classi dello Scientifico " Fermi ". Gli omocidi gay romani, il comportamento piromane, il cibersex, il comportamento transessuale, la perversione dal punto di vista etico-religioso,  la perversione dei terroristi e dei kamikaze e la perversione nelle prigioni, sono stati solo alcuni dei temi discussi, che hanno saputo rispondere positivamente all'interesse e alle motivazioni dei convegnisti. Tutti i relatori, hanno però condiviso le considerazioni di Antonello Crisci, che ha ribadito il compito dei medici legali e degli operatori psichiatrici, che ancora una volta lo si vede proiettato verso la comprensione del comportamento perverso, lasciando ad altri l'arduo compito di giudicare. Ed è in questa frase che si sintetizzano anche le motivazioni della due giorni.

Teresa Grandioso

Cerca nel sito
Torna ai contenuti | Torna al menu