AVVENIRE 31 ottobre 1999
Gli ospiti dell’ospedale psichiatrico
Protagonisti del proprio recupero
"Amico non ti preoccupare il tuo pensiero sulle ali d’oro può volare. Amico, sogna non ti preoccupare". Questa frase, pubblicata sull'ultimo numero de "La Storia di Nabuc", la rivista dell'ospedale psichiatrico, è stata santa da un bambino del primo circolo didattico di Aversa dopo aver conosciuto la realtà dell’O.p.g.; ed è esattamente questo che si, propongono gli educatori dell'O.p.g. di Aversa: restituire ai detenuti i propri sogni, le proprie speranze, la propria fantasia. A questo scopo sono state programmate una serie di attività ergo- terapeutiche che vogliono rivalutare queste persone ai propri occhi e agli occhi della società. Dal 1955 in collaborazione con il WWF e la Caritas, è stata allestita un area verde. Un giardino di ottomila mq con due stagni che ospita circa trecento animali di venticinque specie diverse. Il recupero umano e sociale dell'ammalato avviene proprio attraverso l’inserimento nell'ambiente. Con il contatto con il mondo esterno l'ammalato compie un recupero interiore uscendo da una situazione di restrizione e coercizione ritornando ad avere rapporti con la vita. "In questo giardino incantato i detenuti vivono situazioni di gruppo, imparano a relazionati, a confrontarsi, a recuperare il rapporto con se stessi. Nell'ambito del gruppo viene promossa l'integrazione sociale. Si impara ad osservare la vita sociale degli animali, il rispetto delle regole, del territorio e dell'ambiente" (n.d.r.). Da circa due anni si svolgono con successo attività teatrali dirette dalla Sig. Annagioia Trasacco della cooperativa "Insania Teatro". Attraverso i gesti, le espressioni, i movimenti, gli ammalati riescono a comunicare e ad esternare il proprio essere interiore a liberarsi delle proprie sofferenze e a controllare i propri timori. Festeggia un anno di pubblicazione, con un notevole incremento degli abbonati, il periodico bimestrale dell'O.p.g. "La storia di Nabuc". La rivista, nella quale gli ammalati con l'aiuto del dott. Flores collaborano con poesie, racconti reali e fantastici, a Maggio è stata ufficialmente presentata all'Istituto per gli studi filosofici di Palazzo Serra di Cassano a Napoli. D'istituzione più recente sono invece due laboratori. Il "Laboratorio di colore", diretto dalla dott. Mancini, che rappresenta un momento particolarmente formativo per lo sviluppo della fantasia e della creatività dell'ammalato. I lavori sono stati esposti in due mostre d'arte penitenziaria la prima tenutasi alla Pro-loco di Aversa la seconda tenutasi a Carinola. In collaboratone con I.s.f.o.m.t. (Istituto di formazione musico terapeutica) e con il dott. Di Franco si sono organizzati due gruppi di musica che stanno dando ottimi risultati soprattutto con pazienti autistici. L'O.p.g. dispone di un campo sportivo, una biblioteca e un cineforum. Attualmente la struttura ospita centoquaranta detenuti ed il 75% di questi partecipa a queste attività di riabilitazione.
Queste attività fondamentalmente tendono a realizzare un posto che non sia soltanto un luogo di pena e sofferenza ma che sia soprattutto di reintegrazione; cercano di rispettare i diritti dell'ammalato detenuto che prima di essere tale è una persona.
Silvia Lama