SIFPP Società Italiana Formazione Psichiatria Penitenziaria e Forense

Vai ai contenuti

Menu principale:

Risorge la colonia agricola

Studi & Ricerche > Studi sugli O.P.G. > L'O.P.G. di Aversa dal 1997 al 2009 > Rassegna Stampa > 1998

Aversa, L’area verde era caduta in abbandono
Risorge la colonia agricola
Svolta allo "psichiatrico giudiziario"



AVERSA. Con gli interventi di questi ultimi giorni il progetto di riattivazione della colonia agricola caduta in abbandono all'interno dell'area verde dell'ospedale psichiatrico giudiziario "Filippo Saporito" giunge ad. una svolta decisiva. Un'area ampia, quella del manicomio criminale, preclusa ancora ai cittadini ed anche in parte all'obiettivo delle macchine fotografiche in quanto interna all'istituto penitenziario di proprietà del ministero di Grazia e Giustizia, ma che rappresenta a tutt'oggi un importante polmone verde per la città: le novità sono la nascita di una zona umida, con un laghetto, il ripopolamento faunistico di due voliere, conigliere a pollai, con gli animali che in gran parte (anche anatre, oche mute, germani reali, colombe, capre) sono riprodotti in stato di cattività e hanno raggiunto le cento unità, alberi da frutta e un vigneto liberati dalle erbacce infestanti e da materiali di risulta. Ma se il patrimonio naturalistico dell'Opg resta solido, e anzi si arricchisce, un inaspettato fuori copione, un imprevisto non da poco, potrebbe essere costituito invece dallo sblocco improvviso di un progetto a cui la direzione è estranea, ma che è fermo da quattro anni nelle stanze del Ministero. Un magazzino vestiario per le esigenze dell'Opg che verrebbe a insistere su circa un terzo dell'area, circa tre ettari di terreno, che faticosamente si sta recuperando. A lanciare l'allarme è un dipendente dell'Opg: "quello della colonia agricola è soprattutto un progetto riabilitativo per i ricoverati - spiega Claudio Flores, sociologo, coordinatore del team di ergoterapia riabilitativa per i detenuti, assieme a Carmen Finelli, Francesco Manna, Antonio Lisbino, Giovanni Fiorillo - nel richiedere la partecipazione attiva di dieci di loro, gli da l'opportunità di stare a contatto con la natura e al tempo stesso essere occupati in un'attività formativa e utile: per questo la colonia agricola è uno spazio sempre più da preservare". E sulla realizzazione in toto del piano di recupero premono adesso sull'acceleratore anche gli attivi soci del Wwf aversano: in una comunicazione datata metà ottobre infatti Alessandro Gatto e Claudio Bovino chiedono un incontro con la direzione dell'ospedale psichiatrico per pianificare la gestione naturalistica e ambientale del parco. "Il Wwf ha seguito e continua a lavorare settimanalmente con i dipendenti dell'Opg seguendo le fasi del recupero della colonia agricola - dicono - in questa modo viene anche assicurato un sicuro vantaggio indiretto a tutti i cittadini per l'importanza che l'isola verde può rivestire nell'ecosistema urbano". In particolare il Wwf resta contrario alla realizzazione ventilata su parte di esso di un'area di sosta per i dipendenti del manicomio. Ma intanto proprio lo spiazzo di sosta davanti al "Saporito" che attualmente i dipendenti usano come parcheggio è reclamato sempre più insistentemente (in quanto di sua proprietà) dall'amministrazione comunale di Aversa. L'obiettivo sarebbe farne aiuole. Le auto dei dipendenti allora dovrebbero essere parcheggiate all'interno della struttura su parte della colonia agricola, Non potrebbe essere usato invece i1 vicino parcheggio, - si chiedono gli ambientalisti - già esistente dell'ex campo profughi, e che è quasi sempre vuoto?

Cerca nel sito
Torna ai contenuti | Torna al menu