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Saporito " verde "

Studi & Ricerche > Studi sugli O.P.G. > L'O.P.G. di Aversa dal 1997 al 2009 > Rassegna Stampa > 1998

Un parco natura al manicomio criminale di Aversa
Saporito "verde"
L’iniziativa è del Wwf e del personale che opera nella struttura, d’intesa con la direzione dei corsi di formazione professionale della Campania. Già pronta l’area destinata alla nuova attività dei detenuti



Aversa. Riattivazione parziale della colonia agricola dell'ospedale psichiatrico giudiziario "Filippo Saporito" di Aversa con la partecipazione attiva dei detenuti.

E' questo il progetto al quale stanno lavorando il circolo cittadino Wwf e gli operatori del nosocomio-carcere aversano in collaborazione con la direzione dei corsi di formazione professionale della Regione Campania nell'ambito delle attività terapeutiche e formative in favore dei ricoverati.

L'area è ubicata a nord dell'istituto e composta da circa tre ettari che dovranno diventare un "parco natura". Attualmente vi è un terreno incolto con alberi da frutta, due voliere, alcune conigliere e pollai, tutto inutilizzato, testimonianza di quelle, attività che una volta rendevano addirittura autosufficiente il manicomio aversano che ha ospitato il gotha dei criminali italiani degli ultimi due secoli.

Ultimo, solo in ordine temporale, Raffaele Cutolo, il potente capo della NCO che riuscì ad evadere da un buco nel tetto provocato da un'esplosione appositamente operata dagli uomini del suo clan.

L'idea è nata da Claudio Bovino e Alessandro Gatto, rispettivamente presidente e responsabile del settore parchi del Wwf aversano ed ha trovato terreno fertile nel dottor Claudio Flores, sociologo del "Saporito". "In questi ultimi tempi - ha affermato Alessandro Gatto - si è parlato molto, a seguito della proposta avanzata dall'amministrazione comunale di un'eventuale delocalizzazione dell'Opg di Aversa per recuperare ed annettere alla città le strutture ed il verde del manicomio giudiziario. II Wwf di Aversa ha pensato, invece, di dare vita ad un contatto progettuale con l'Opg per realizzare un'area verde in una zona abbandonata della struttura carceraria con l'aiuto lavorativo dei degenti dell'istituto. Il tutto ha la duplice funzione di realizzare un "parco natura", che in futuro potrebbe anche essere annesso alla città, e di andare in direzione del progetto di ergoterapia riabilitativa in favore degli ospiti dell'ospedale".

Un ospedale che, nonostante le disavventure degli anni Settanta, è stato sempre all'avanguardia nel trattamento dei pazienti rinchiusi. Il progetto consta di varie fasi: interventi preliminari di manutenzione generale con asportazione del materiale di risulta; riattivazione delle colture precedentemente esistenti; riattivazione di parte delle stie destinate all'allevamento di animali da cortile e della voliera e delle gabbie destinate all'allevamento di volatili; introduzione di coppie da riproduzione; conduzione degli allevamenti che sarà possibile realizzare. Saranno una trentina i ricoverati da coinvolgere in questa attività che si propone diversi corsi professionali finalizzati all'iniziativa: tecniche di allevamento, animali da cortile., agronomia, tecniche di conduzione di azienda agricola.

Secondo il progetto del Wwf dovrebbero esserci tre aree interessate: una prima agricola in senso stretto, una seconda interessata dalle voliere e dalle gabbie, una terza da adibire a "parco natura".

Quest'ultimo sarà un tentativo di realizzare un'area verde naturale totalmente diversa dai giardini comunali, con esclusivo valore estetico. Si tenterà, invece, di creare una sorta di orto botanico mediterraneo naturale, cioè un laboratorio all'aperto dove sarà possibile condurre significative esperienze educative e di reinserimento sociale dei pazienti del "Saporito".

Nicola Rossellini

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