OPGAversa


Vai ai contenuti

Menu principale:


OPGAversa - La Storia di Nabuc - Suoni nella mente

Oltre il Muro > Attività trattamentali > La Storia di Nabuc

Suoni nella mente


La musica supera ogni confine di lingua, razza, cultura. Viene dal cuore l'anima, il pensiero, comune a tutti gli uomini. L'anima delle persone è uguale. La voce dell'anima porla a tutti nella stessa maniera. Quondo arriva a livello di mossa è lo Spirito che parla ottraverso un linguaggio chiamato musica. Gli strumenti sono altre torme evolute suggeriti dallo Spirito per aiutare in senso armonioso la voce spirituale quando si affaccia attraverso le corde vocali al mondo il fatto che sia come a tutte le creature dimostra che viene dallo spirito.

M. D'A.


Penso che ognuno interpreti la musica a modo suo. Certe canzoni sono belle per gli innamorati, ma quando si è soli portano tristezza. Noi abbiamo bisogno di musica, perché la musica ci fa compagnia e risolve parecchi problemi, ci fa pensare di meno. A me piace la musica classica degli anni settanta perché ero a quei tempi innomorato.

B. D. B.


La musica è falsa. Porta a conoscere i fatti degli altri. Coloro che cantano sono come gli uccelli di bosco che cantano sempre. Ho ascoltato "l'era del cinghiale bianco" di Franco Battiato. Mi ha ispirato tante cose fantastiche. Non trovo le parole per definire queste cose fantastiche. La musica contemporanea mi butta giù.
P.s. ascoltando Franco Battiato lui canta: "... i manicomi sono tutti sigillati... " e non è per niente vero!!!

C. B.


La musica è do-re-mi-fa-sol-la- re. Mio zio conosceva la musica allora mio nonno, il suocero, disse: "Se suoni musica non puoi sposarti". E mio zio rispose: "Lascio la musica e mi metto con vostra figlia". E se ne andò con una 128 sport in viaggio di nozze. Mi dava sempre 10-20-50.000 lire. Suonava in un gruppo che si chiamava "i galletti". Era un gruppo importante che stava nello classifiche di tutto il mondo.

F. D.


La musica è l'aprirsi dell‘anima attraverso le modalità delle espressioni in generale. Però se alla musica non segue la formazione dei concetti, allora essa non basta a risolvere le funzioni dell’anima.

A. M. R.


La musica guarisce i nevrotici.
Dovevo vedere 24 anni fa a Milano Adriatico "The Who", c’ero anch’io e dormii tre giorni di seguito nei sacco a pelo. Saltarono quel concerto e ci tu anche un mezzo macello. Io e il mio amico con il quale ho visto i migliori gruppi del mondo tipo i Deep Purple, gli Yes, i Jetro Tull, Kat stevens, i P.F.M. Con il fratello Ferdinando i Genesis, successo un macello, l'ultima volta al PalaEur era nell'87, ero il più elegante, dopo qualche giorno finii nel dimenticatoio per la prima volta. Io e la musica... Musica suona più forte!
Musica ribelle!

P. G.


Ho provato delle sensazioni bellissime nell'ascoltare la musica. Penso di avere trovato dentro di me qualcosa di nuovo che prima non avevo mai provato.
Mi sono trovato molto bene insieme agli altri e continuerò così. Mi sono sentito meglio.

L. P.


La musica è vita. E’ tutta bella, leggera, pesante, soprattutto quella napoletana, soprattutto Nino D’Angelo. Mi piacerebbe frequentare fuori di qui, locali concerti, discoteche, sale da ballo. La musica ti da tante sensazioni, soprattutto la musica leggera, sono un sentimentale

E. D. B.

Home Page | Oltre il Muro | Museo | S.I.F.P.P. | Documenti | Newsletter | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu