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Un accordo per affidare i propri degenti

Studi & Ricerche > Studi sugli O.P.G. > L'O.P.G. di Aversa dal 1997 al 2009 > Rassegna Stampa > 2001

Il Corriere di Caserta  01/04/2001


Un primo passo per il superamento
degli ospedali psichiatrici
Manicomio giudiziario, un accordo per affidare a ciascuna Asl di appartenenza i propri degenti


 
Il processo che ha condotto alla chiusura definitiva degli Ospedali Psichiatrici, sta imponendo da anni una riflessione seria sulla necessità di perseguire in prospettiva un obiettivo analogo riguardo al superamento  degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. Tale tematica correlandosi a problemi non solo di natura terapeutica e socio-riabilitativa, ma anche di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, si configura pertanto come complessa e alquanto articolata, che prevede il sostegno reciproco tra chi opera nel campo e la messa in comunicazione di diverse esperienze. Il punto dolente sul quale ci si batte da tempo è la realizzazione di una effettiva regionalizzazione degli O.P.G. per consentire finalmente il superamento dell’ambiguità dell’istituzione totale. Un primo passo da attuare è dunque quello di responsabilizzare oltre che il Ministero della Sanità e quello della Giustizia, anche tutti gli enti regionali fino a giungere ad una capillarizzazione che investa i dipartimenti di salute mentale e tutta la società civile. In base a questi importanti presupposti, sembra comunque che qualcosa si stia movendo per rimuovere quello che ancora viene innegabilmente definito “Il mostro dentro casa”. Infatti, l’O.P.G.di Aversa, e l’O.P.G. di Sant’Eframo di Napoli,  stanno partecipando proprio in questi giorni, grazie all’intraprendenza dell’A.S.L. NA 2, e al suo direttore, Gennaro Perrino, nonché alla rivoluzionaria venuta all’A.S.L. CE 2 di Aversa del direttore, Franco Rotelli, ad un importante progetto che prevederà un protocollo d’intesa con il quale le A.S.L. di appartenenza degli internati, inizieranno delle collaborazioni esterne-interne, con gli O.P.G. fin dal primo internamento del ricoverato, seguendolo dall’ingresso all’uscita, e soprattutto dopo. Da una ricerca ministeriale effettuata nel’98, 99, sono stati stimati in 115, il numero degli ospiti campani, nei diversi O.P.G italiani, ai quali si sta già richiedendo un aggiornamento atto a conoscere l’esatta provenienza di queste persone. Un primo passo, dunque, verso il principio di Regionalizzazione e Responsabilizzazione che  farà da portabandiera per le altre A.S.L. al fine di organizzare un’adeguata rete operativa fra istituzioni e territorio, coinvolgendo nel progetto di reinserimento nel territorio dei pazienti in essi ristretti, anche suggerimenti da parte dell’assessore alla Sanità della Regione Campania, Teresa Armato. Tale progetto verrà comunque ufficializzato ed presentato venerdì 6 aprile, nell’ambito  della giornata mondiale della salute, dedicata alla salute mentale, promossa dall’O.M.S.(organizzazione mondiale della salute) che si terrà nel Castel dell’Ovo a Napoli, dove nel corso dei lavori, Adolfo Ferraro, direttore dell’O.P.G. di Aversa e Gennaro Perrino, saranno i relatori di “Una proposta sugli O.P.G.” esponendo i loro obiettivi, circa le politiche e le pratiche, per la Salute Mentale nella Regione Campania.



Teresa Grandioso



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