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OPGAversa - Vittime e carnefici

S.I.F.P.P. > InterAzioni

Vittime & Carnefici
Atti del Convegno - Aversa 2002

Quando arrivi ad un bivio, imboccalo.
(Jorge Luis Borges)

Quando la Vittima incontrò il
Carnefice non lo riconobbe subito.
Anche il Carnefice non riconobbe la
Vittima, ma avvertì forte attrazione.
Insieme sembrarono completarsi, e
vissero in simbiosi, a volte
scambiandosi i ruoli, altre volte
contendendoseli.
Il Martirio fu testimone del connubio..
Vittima/Carnefice/Martire furono la
stessa cosa.


L’essere Vittima o Carnefice a volte può dipendere dal caso. Ma una volta assunto il ruolo, la reciprocità delle interazioni può produrre un perverso meccanismo, che è quello che si è approfondito nel Convegno di Studi svoltosi nel novembre 2002 nell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa, e di cui alcune relazioni, presentate da illustri studiosi della materia, compongono gran parte di questo numero della rivista. Si è tentato cioè di conoscere meglio il perverso rapporto tra vittima e carnefice, e le sue conseguenze giuridiche, penali, psichiatrico forensi e culturali, partendo da un assunto che aveva rappresentato il punto di partenza di una ricerca: la vittima si carica sovente dei sensi di colpa del proprio carnefice, e, non riuscendo a liberarsene perché non suoi, innesca un meccanismo spesso irreversibile. E che può produrre criterio di conoscenza o norma morale, delitti orribili o provocazioni sadiche, e dove spesso l’istituzione si pone come legame, o salvezza, o testimone, o ancora martire, considerando la radice greca di questo sostantivo. E l’istituzione opg ha ancora una volta riflettuto sul proprio significato e sul proprio destino, individuando ancora una volta la propria possibile evoluzione come struttura organizzata per lo studio e cura di patologie mentali particolarmente gravi e pericolose, aiutandosi a migliorare con iniziative che permettano una crescita professionale e umana e comunque di conoscenza. A tal proposito necessita citare il bisogno formativo partito dagli operatoridella struttura che, seppur con molteplici pareri discordi, dopo il Convegno, hanno richiesto ed ottenuto l’istituzione e l’attuazione di un progetto formativo, denominato Le Ali ai Letti. Quest’ultimo, finanziato dall’Istituto degli Studi Penitenziari di Roma, ha prodotto una formazione degli operatori di polizia penitenziaria ed infermieri finalizzata alla eliminazione dei letti di contenzione dall’istituto aversano, utilizzando dinamiche relazionali e concetti di gruppo, e condotta da docenti universitari ed esperti delle materie approfondite. La Vittimologia quindi si è rivelata una delle branche della psichiatria in cui l’apporto che l’istituzione OPG può produrre diventa conoscenza, nello spirito delle interazioni su cui si fonda l’agire; infatti alle nuove tendenze nel diritto penale nei confronti delle vittime del reato si è associato lo studio delle norme che regolano e fanno comprendere l’interrogatorio della vittima, e il senso di un reato. Sia esso matricidio o si tratti di bambini come vittime di omicidi, sia esso uno stupro o addirittura la guerra. Ecco, nella continua ricerca dell’identità che l’istituzione opg tende a proporre, con le dovute differenze e forse anche contraddizioni che in ognuno si vive, c’è inevitabile la ricerca e la risoluzione dell’ambiguità che è fondamento dell’istituzione stessa. Nessuno possiede ricette universali e buone per tutti gli usi, ma certamente lavorare sul proprio ruolo significa dare valore al proprio lavoro, ma anche proporre un significato nuovo e al passo con i tempi dell’istituzione opg, (dando tra l’altro un concreto apporto al ruolo di difesa sociale), ed infine, ma non in fine, aiutare e curare, comprendendo, gli ospiti di tale istituzione. In questo numero di InterAzioni si propongono inoltre altri lavori originali presentati dall’OPG di Aversa al convegno della Sopsi del febbraio 2003 e della SIPF del maggio 2003, e, nell’appendice, una raccolta di lavori che i gruppi di volontari o di tirocinanti stanno svolgendo nell’istituto aversano; si tratta di esperienze autentiche, di alto significato etico e scientifico, che, se da una parte rappresentano l’impegno e l’interesse di studiosi che frequentano l’istituto, ci offrono anche la possibilità di comprendere meglio la materia che da anni trattiamo. C’è ancora una interessante osservazione di Alberto Manacorda relativa ad un improprio uso lessicale della definizione fittizio, che ci sembra degna di attenzione ed di eventuale discussione.

E in un momento di grandi ristrettezze, economiche e di personale, di cui la struttura opg soffre, il continuare un cammino intrapreso da anni diventa doveroso: quello che sta lentamente cambiando è la coscienza degli operatori, che sono sempre più consapevoli della trasformazione, spesso stimolandola o proponendola autonomamente. E di tale cambiamento, con la gradualità dovuta alle cose importanti, ci si sta facendo carico tra le comprensibili difficoltà. Anche questo numero della rivista, ad esempio, riesce ad essere pubblicato grazie ai fondi raccolti con la vendita della rivista stessa e di cianfrusaglie o di manufatti o comunque di quanto prodotto nell’istituto, offerto ai partecipanti del convegno, e che nell’occasione sono stati numerosissimi ed attenti. E grazie al disinteressato apporto offerto dalle valenti firme che hanno proposto gli argomenti trattati.

Adolfo Ferraro



INDICE
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PREFAZIONE
Adolfo Ferraro

COME E PERCHE’ ASCOLTARE LA VITTIMA
Ugo Fornari

DUE CASI DI MATRICIDIO
Valeria Calevro

LO STUPRO: CARNEFICI E VITTIME
Simonetta Costanzo, Alessandra De Caprio

IL SEQUESTRO POLITICO
Francesco Bruno, Francesca Carpentieri, Simonetta Costanzo

LA VITTIMA NEL DIRITTO PENALE: LE PIÙ RECENTI PROSPETTIVE
Mariavaleria del Tufo

IL COMPORTAMENTO AGGRESSIVO E IL SUO CONTENIMENTO: ESPERIENZA CON OLANZAPINA E MUSICOTERAPIA
Adolfo Ferraro, Salvatore De Feo, Massimiliano De Somma

I PROTOCOLLI D’INTESA CON LE ASL
Adolfo Ferraro, Salvatore De Feo, Massimiliano De Somma

OMICIDIO IN DANNO DI BAMBINI
Massimo Picozzi

GUERRA: VITTIME E CARNEFICI
Francesco Bruno

IL DISTURBO FITTIZIO
Alberto Manacorda

PSICODRAMMA E FORMAZIONE NELL’AMBITO DEL PROGETTO "LE ALI AI LETTI"
Rosa Simone, Filomena Petrazzuolo, Massimiliano De Somma

STUDIO DELLE DINAMICHE PSICO - SOCIALI DI UN GRUPPO ESPERIENZIALE ALL’INTERNO DELL’ O.P.G. DI AVERSA
Tonia Aliano, Ingrid Esposito

LETTURA COME INCONTRO
Antonietta Palombo, Filomena Trotta, Maria Luisa Petrozziello

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